| Per condire assolutamente olio extravergine di oliva e sarebbe ottimo se in casa ne tenessimo di almeno 2 tipi: uno corposo, magari anche un po' pizzichino (ad esempio un olio toscano) per le carni, insalate e per piatti sostanziosi e uno delicato (ad esempio un olio ligure fatto solo con olive taggiasche) per condire un pesce bollito, per i crostacei e per salse delicate.
Per cucinare sempre olio extravergine di oliva, non ha importanza se toscano, pugliese, ligure perchè con la temperatura gran parte dei profumi che differenziano i diversi tipi di oli svaniscono, però sempre olio extravergine di oliva perchè è l'olio con il più alto punto di fumo e perciò è il meno dannoso per cucinare.
Lo stesso discorso vale per la fruttura: olio extravergine di oliva, però se si friggono verdure dal sapore delicato, alcuni tipi di pesce o dolci (frittelle, bomboloni, ecc...) è meglio usare un olio di semi, dal sapore più delicato. E' importante, quando si sceglie un olio di semi, prendere sempre un olio di un unico seme: arachide, girasole, ecc... perchè ogni olio ha un punto di fumo diverso e negli olio di semi vari si hanno punti di fumo mescolati. | |